Il cane ha bisogno di carboidrati nella dieta?

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COSA SONO I CARBOIDRATI?
I carboidrati oppure chiamati anche glucidi sono nutrienti prodotti dai vegetali, essi si dividono in solubili come gli zuccheri ed insolubili ovvero viagra pills boots amidi e fibre. Inoltre possiamo suddividerli in semplici (mono e oligosaccaridi) e complessi (polisaccaridi).

FILOGENESI: lo studio dell’origine e dell’evoluzione delle specie

La divisione filogenetica tra carnivori, onnivori ed erbivori non risiede nella banale distinzione tra mangiatori di carne e mangiatori di erbe passando per i mangiatori di “tutto” quanto piuttosto dalla fonte prevalente dalla quale le diverse specie animali ricavano il glucosio necessario per lo svolgimento di tutte le attività metaboliche.

Non sono i carboidrati a mantenere in salute gli organi ma piuttosto il glucosio. Quindi non è un basso contenuto di carboidrati a provocare problemi al cuore e angina, ma piuttosto il poco glucosio nel sangue. E un carnivoro ricava il combustibile necessario per la vita (glucosio) prevalentemente da proteine (-e non gli acidi grassi che utilizzano un ciclo diverso- sono convertiti in glucosio attraverso un processo conosciuto con il nome di gluconeogenesi) e in particolare dalle proteine animali, ricche di aminoacidi, da un punto di vista digestivo, vengono idrolizzate in maniera molto efficiente alla luce soprattutto di particolarità anatomiche e funzionali del primo tratto del digerente (bocca-stomaco).

Anche i grassi possono essere usati per fornire energia. I grassi vengono scissi in acetil-CoA ed entrano direttamente nel ciclo di Krebs, senza passare nel processo della glicolisi (il primo stadio del metabolismo dei carboidrati).

É interessante notare che i lupi possono resistere per settimane senza cibo e ancora sopravvivono. Come fanno senza carboidrati? Semplice – loro utilizzano le riserve di grasso e all’occorrenza possono attingere anche alla massa muscolare per avere glucosio ed energia per sosternesi. Quindi i carboidrati non sono indispensabili,

Per riassumere: Sebbene siano utili negli erbivori, nei cani gli amidi rallentano il processo digestivo e possono essere causa di irritazione e spasmi del grosso intestino.

COME I CARBOIDRATI INCIDONO SULLA QUALITA’ DI UNA DIETA

• Cani e gatti sono carenti in enzimi digestivi per gli amidi e hanno un tratto digerente breve, e i carboidrati per loro sono difficili da digerire.

• Amidi (carboidrati) vengono degradati a glucosio (zucchero).

• Troppo glucosio può indurre fenomeni quali ipoglicemia, iperattività e diabete e – secondo gli studi del Dr. Ogilvie della Colorado State University – può portare nel cane ad un’accelerazione dei processi di sviluppo dei tumori.

• Cereali e amidi contengono i fitati, che bloccano l’assorbimento dei minerali (tra cui calcio, magnesio, zinco, ferro e iodio).

Mentre i carboidrati possono fornire energia (zuccheri), i grassi sono una fonte energetica molto migliore per conferire potenza e resistenza fisica.

I CARBOIDRATI INFLUENZANO LA DIGERIBILITA’: Nell’uomo, il pancreas secerne l’amilasi, un enzima digestivo in grado di degradare l’amido a maltosio.

• A differenza degli onnivori, la saliva dei cani non contiene l’amilasi, per favorire la degradazione degli amidi fin dalla bocca.

• Di conseguenza i cani non sono efficienti nella digestione degli amidi, e sono in difficoltà se alimentati con una dieta ricca in carboidrati complessi.

• I carboidrati permangono nel tratto digerente del cane più a lungo, inducendo un maggior consumo di energia nel tentativo di un loro assorbimento. La conseguenza di una dieta ricca di amidi è visibile nelle feci, voluminose e poco conformate.

I CARBOIDRATI INFLUENZANO LA QUALITA’ DELLE FECI: Le feci sono molto spesso costituite al 25% da materiale solido e al 75% da acqua. Questa proporzione può variare in funzione della dieta somministrata. Una dieta ad elevato contenuto in carboidrati determinerà la produzione di feci più voluminose e più ricche di acqua.

• L’odore dipende dalla quantità di batteri disponibili per la fermentazione, e quindi una dieta a base di carne (proteina) produce molto meno odore di una dieta con cereali.

• I cereali necessitano di tempi di digestione più lunghi e passano più tempo nell’apparato digerente.

• I carboidrati che non sono interamente digeriti nel piccolo intestino continuano a fermentare nel colon.

CARBOIDRATI COME FONTE ENERGETICA: Molti testi dichiarano che il glucosio contenuto nei cereali è necessario per conferire potenza, resistenza e forza fisica. Tuttavia, i grassi possono essere convertiti in glucosio a livello epatico. Questo processo, noto come gluconeogenesi, è facilmente ottenibile in cani alimentati con una dieta ad alto tasso proteico (40%) e con un elevato apporto lipidico.

CARBOIDRATI A UN CANE SPORTIVO? No!! Siamo soliti a comparare l’organismo umano a quello dei nostri animali. Un carnivoro non ha bisogno di carboidrati, infatti per loro non rappresenta una fonte d’energia come per noi che li assumiamo e li trasformiamo subito in zuccheri. Un carnivoro ricava il glucosio e l’energia dalle riserve di grasso – i grassi sono facilmente utilizzati come fonte di energia e forniscono più energia per grammo rispetto ai carboidrati (9 kcal/gr di grasso rispetto a 4 kcal/gr dei carboidrati) – e all’occorrenza anche dalla massa muscolare. Quindi i carboidrati non sono necessari

QUALI SONO I RISCHI DI UN SOVRADOSAGGIO?
Alimentazioni  con un’alta concentrazione di carboidrati nella composizione possono, alla lunga, causare o favorire:
Artrite: l’assuzione di troppi carboidrati può incidere in modo diretto (biochimicamente) o indiretto (meccanicamente) sull’insorgenza e lo sviluppo di questa patologia.
Cancro: il glucosio funge da fonte di energia per la crescita delle cellule neoplastiche e favorisce la selezione di cloni cellulari maligni.
Diabete mellito: insorge a seguito di una produzione inadeguata di insulina da parte delle cellule insulari del pancreas. L’insulina consente al glucosio di transitare nelle cellule ed una sua carenza porta a iperglicemia e glicosuria.
Malattie cardiovascolari: l’assunzione di cibi ad elevato indice glicemico porta ad un aumento dei trigliceridi, coinvolti in tutti i problemi cardiovascolari degenerativi.
Obesità: Questo stato è molto comune nei cani moderni ed i carboidrati svolgono un ruolo primario per il suo sviluppo. Essendo una fonte di grande energia, bisognerebbe porre molta attenzione sull’apporto di carboidrati nella dieta di un cane: tutta l’energia incamerata e non consumata farà prendere peso al cane.
Problemi dentali: I batteri del tartaro prosperano sui carboidrati, possono attaccare le parti molli (gengive) tanto quanto le parti dure (radici e smalto dei denti) e possono portare ad infezioni alla bocca; queste infezioni possono poi diffondersi in tutto il corpo, portare ad infezioni secondarie e alla produzione di tossine nocive per l’organismo.

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Fonti:
http://www.mondo-barf.it di Simone Wilske
http://www.biodogfood
– Dieta Vegeriana per cani e gatti di Dr. Alessandro Gramenzi del 20 novembre 2012
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Vari tipi di alimentazione naturale

Qui di seguito riporto una breve descrizione dei diversi tipi di alimentazione naturali.

Dieta BARF di Simone Swanie e Simone Wilske
Si compone di CARNE CRUDA, OSSA CARNOSE, FRULLATI DI FRUTTA E VERDURE, FRATTAGLIE.

Proporzioni alimenti di origine animale
Ossa: 10-30%
Carne: 30-40%
Frattaglie: 10-15%
Trippa Verde: 15-20%
Pesce: 5-10%
Proporzioni alimenti di origine non animale
Verdura: 70-80%
Frutta: 20-30%

Dieta BARF del Dr. Billinghurst
É l’alimentazione a crudo piu’ popolare, almeno in Europa. E’ stata diffusa nei primi anni ’90 da Kymythy Schultze e dal piu’ conosciuto Dr. Ian Billinghurstsi. Si compone di OSSA CARNOSE, FRULLATI DI FRUTTA E VERDURE, FRATTAGLIE, LEGUMI E INTEGRATORI (Yogurt, Uova, Olio di Salmone, Olio vegetale, Ricotta, Alghe, Lievito di Birra, ecc).

Proporzioni del Dr. Billinghurst (BARF)
Ossa: 40-50%
Carne: 30%
Frattaglie: 10%
Verdura: 15%
Frutta: 5%
Integratori: 10%

Dieta Raw Feeding (RMB) del Dr.Lonsdale
É costituita da CARNE CRUDA, OSSA E FRATTAGLIE, priva di supplementi se non occasionalmente avanzi dalla tavola, come suggerito dal Dott. Tom Lonsdale nel suo libro “Raw Meaty Bones promotes health”.
Il principio di questa dieta è quello riprodurre la preda che sarebbe mangiata in natura (prey model), a partire dai suoi componenti.

Proporzioni del Dr. Lonsdale (Raw Feeding)
Ossa: 15%
Carne: 75%
Frattaglie: 10%

Whole Feeding
Questa dieta consiste di prede intere. Ad esempio, un pollo intero con tutte le piume puo’ servire come pasto per piu’ di un giorno. Come per i lupi, che affrontano periodi di digiuno.
Per le prede molto grosse, come il agnello, si puo’ ricostruire il pasto usando i singoli alimenti.

Fonti: mondo-barf.it di Simone Wilske, nutrizionista certificata con specializzazione in alimentazione Barf